Estate 2014: per una serie di fantasmagorici eventi sono finita a Berlino con mio fratello e mia cognata. Erano passati dieci anni dalla mia prima visita alla città, con uno di quei tour organizzati dall'università disgraziatamente pianificato per il ponte del 1 Maggio, il che ha comportato simpatici disordini e scontri tra polizia e manifestanti nella zona est, come da tradizione, e tutti gli esercizi commerciali chiusi per ferie. Dunque, era il momento di tornarci.

Primo giorno: subito dopo esserci sistemati nelle nostre stanze, siamo usciti per esplorare la zona fino a Gendarmenmarkt e, complice l'orario, ci siamo subito concessi una cena anticipata in birreria. Dopo cena, per digerire, passeggiata fino a Unter den Linden, il Duomo, l'Altes Museum, l'isola dei musei, la Porta di Brandeburgo, il Reichstag e il Bundestag. Qui, mentre eravamo seduti sulla scalinata che da sulla Sprea, davanti al Parlamento, abbiamo assistito ad uno spettacolo multimediale sulla storia di Berlino dagli inizi del '900 fino al 2014, attraverso tutti i più importanti eventi politici e storici, in onore dei 25 anni della caduta del muro. Curioso come abbiamo sorvolato con estrema nonchalance su gran parte della seconda guerra mondiale e quella cosuccia dell'Olocausto, ma per il resto me lo ricordo molto interessante e coinvolgente.

Il secondo giorno abbiamo girato mezza città: visita allo Charlottenburg Schloss, poi tappa alla "chiesa dimezzata" del Kaiser Wilhelm e al vicino zoo, passeggiata per il Tiergarten con tanto di temporale e strategico bus per Potsdamer Platz, conseguente giretto al Sony Center aspettando che smettesse di piovere, quindi metro fino a Nordbahnhof per vedere i resti del muro e il memoriale del muro sulla Bernauer Straße. A quel punto siamo andati in metro fino ad AlexaderPlatz e poi di nuovo a Potsdamer Platz, infine a Kreuzberg, a caccia di un posto dove cenare. Il terzo giorno abbiamo visitato le zone di Hackescher Markt e di Oranienburger Straße, con i famosi cortili, i negozi di artigianato e cioccolato, la street art, prima di pranzare al volo alla birreria Prater e di andare a vedere il famoso chilometro di muro rimasto ancora in piedi, sede di una galleria d'arte all'aperto. Il tempo bislacco e schizofrenico ci ha poi spinti a tornare verso il Mitte, per una visita al Museo dell DDR, vicino al Duomo, prima di tornare in hotel a cambiarci per cena, non prima di una tappa ad alto tasso glicemico alla famosa, e costosa, Rausch Schokoladenhaus. Cena greca alcolicissima e deliziosa dalle parti della fermata della metro di Hallesches Tor. Ko tecnico. Il quarto giorno siamo andati in treno a Dresda, la cui parte vecchia, completamente ricostruita dopo i bombardamenti del 1944-45, è spettacolare. Era il 17 Agosto e per puro caso siamo incappati nella festa cittadina: bancarelle, palchi e stand gastronomici invadevano gran parte del centro storico e del lungo fiume e noi ce la siamo goduta, assaggiando qui e là e visitando il visitabile ( essendo festa, molti dei palazi erano chiusi). Rientro e cena in zona Oranienburger Tor. Quinto giorno di meteo schizofrenico e freddo porco, alternato a sole e 30°C: abbiamo optato per visitare il Duomo, prima di passeggiare distrattamente nelle zone limitrofe all'Unter den Linden, fuggire per temporale al centro commerciale Alexa, prendere i biglietti per salire sulla torre di AlexanderPlatz, fare un tour in battello lungo la Sprea in attesa del nostro turno (per salire sulla torre a volte bisogna aspettare un paio d'ore), tornare da Augustiner per incontrare un amico d'infanzia che vive lì da anni e andare tutti a cena in un risorante vietnamita che ci è piaciuto così tanto da tornarci anche l'ultima sera. Gli ultimi giorni sono fatti per girare a caso e così abbiamo fatto.

Cose imparate:
- anche con le scarpe da ginnastica super ammortizzate, se siete come me, ci si può procurare il "tallone del turista" (= male porco), quindi portatevi dietro il Voltaren pomata o l'Arnica o qualsiasi altro rimedio abbiate per i dolori muscolari and company;
- viaggiare in compagnia dopo averlo fatto da soli comporta tutta una serie di riadattamenti (= portate pazienza e non uccidete chi si rifiuta di mangiare se prima non ha controllato tutti i commenti su tripadvisor);
- viaggiare in compagnia ha i suoi vantaggi, se siete come me e da soli non vi va di cenare da soli, di solito, o stare in giro oltre un certo orario serale, per ovvi e schifosissimi motivi di sicurezza;
- le city card con inclusi i mezzi di trasporto sono la salvezza.

Photo from the Berliner Dom
Photo from the Berliner Dom
A photo from the Berliner Dom
A photo of the Parliament, Berlin
A photo of the Berliner Dom
A photo of a building in the city center of Berlin, at sunset
A photo of a building covered in graffiti, in Berlin
A photo of an hidden court, in Berlin
A close-up photo of the Parliament, in Berlin
Street art in Berlin
A photo of an Hackesche Höfe, Berlin
A photo of an Hackesche Höfe, Berlin
A photo of the Charlottenburg Schloss, Berlin
A photo of the city of Berlin from the Berliner Dom
A photo of the city of Berlin from the Berliner Dom
A photo of the city center of Berlin from the Sprea river
A photo of a train station in Berlin
A photo of the Dresden Zwinger
A photo of the Dresden Academy of Fine Arts
A photo of the Dresden Zwinger
A photo of the Dresden Academy of Fine Arts
A photo of the Dresden Zwinger
A photo of the Dresden Zwinger
A photo of the Dresden Zwinger
A photo of the Dresden Zwinger
A photo of the Dresden Zwinger